Manifestazioni cliniche

Clinica

Le chiazze psoriasiche possono assumere moltissimi aspetti da piccole pochi mm (PSORIASI GUTTATA) a qualche cm (PSORIASI NUMMULARE), addirittura CIRCINATA se sono presenti segni di risoluzione centrale, ma anche GEOGRAFICA, FIGURATA, SERPIGINOSA etc.
Le chiazze tipicamente coinvolgono punti di “appoggio” (gomiti, ginocchia etc) ma tutta la superficie cutanea può essere colpita (ERITRODERMIA PSORIASICA) a volte, contrariamente a quanto detto colpisce le pieghe nella forma cosiddetta “INVERSA”. A volte la psoriasi può anche manifestare delle pustole sia spontaneamente che indotte da terapia corticosteroidea locale. Le forme pustolose possono essere localizzate o generalizzate

Le varietà cliniche nella psoriasi

La lesione psoriasica classica è rappresentata da una chiazza eritematosa a margini arrotondati ben definiti, ricoperta da tipici cumuli squamosi.  L’eritema ha una tonalità che varia dal rosa pallido, visibile ai margini dei cumuli squamosi delle chiazze di recente insorgenza, al rosso intenso con aspetto congesto delle chiazze con minore componente squamosa.  Le squame, di colorito bianco con tonalità variabili dall’argento al madreperlaceo, sono tipicamente pluristratificate a formare cumuli friabili facilmente distaccabili.  Possono sfumare da forme pitiriasiche per le piccole dimensioni a forme rupioidi od ostracee per la maggiore adesione tra squame più grandi.  Talvolta si osservano sottili squame lamellari trasparenti con aspetto a pellicola nelle chiazze parzialmente regredite dopo trattamenti topici prolungati.  Può essere presente un alone chiaro di vasocostrizione perilesionale detto orlo di Voronoff, più evidente dopo esposizione ai raggi ultravioletti.  Le chiazze generalmente sono asintomatiche e la loro risoluzione spontanea porta spesso a un leucoderma transitorio.

Un’utile manovra diagnostica è il grattamento metodico di Brocq che dapprima evidenze il segno della goccia di cera dovuto al netto imbiancamento del cumulo squamoso permeato dall’aria e al distacco di frammenti micacei.  Successivamente, con l’asportazione delle squame si rende evidente una superficie liscia traslucida detta membrana di Duncan-Bulkley.  L’ulteriore grattamento porta al segno di Auspitz o della rugiada sanguigna dovuto al sanguinamento puntiforme per decapitazione dei capillari del derma papillare.

Un’altra caratteristica tipica ma non esclusiva della psoriasi è il fenomeno di Koebner o isomorfismo reattivo, che consiste nella comparsa di chiazze psoriasiche in sedi di trauma fisico come il grattamento, di ustioni e cicatrici chirurgiche.

La dimensione delle singole chiazze è estremamente variabile.  Le lesioni di forma rotondeggiante caratterizzano varietà morfologiche di psoriasi che si distinguono in psoriasi puntata, con piccole chiazze puntiformi di aspetto lichenoide, talvolta follicolare (spinulosica), psoriasi guttata, con lesioni di dimensioni maggiori e aspetto lenticolare e psoriasi nummulare, con elementi regolarmente rotondeggianti simili a monete, delle dimensioni di qualche centimetro.  Queste varianti identificano spesso una forma  eruttiva di psoriasi.

Le lesioni di più grandi dimensioni assumono l’aspetto di placche con contorni irregolari, che possono per parziale risoluzione centrale divenire circinate o serpiginose, o confluire in chiazze con aspetto figurato o particolarmente frastagliato nelle forme geografiche, sino a psoriasi generalizzate o universali con compromissione pressoché totale alla superficie cutanea.

Le lesioni insorgono generalmente multiple con disposizione simmetrica e possono coinvolgere tutto l’ambito cutaneo anche se la malattia predilige alcune sedi tipiche quali le superfici estensorie del ginocchio e del gomito, la regione sacrale e il cuoio capelluto. La psoriasi volgare o in placche è la forma di più comune osservazione.  Insorge generalmente nella seconda o terza decade di vita con piccole lesioni isolate che, ingrandendosi, confluiscono tra loro a formare le classiche chiazze localizzate prevalentemente sulle superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia, sulle aree pretibiali, sulla regione sacrale, alla piega interglutea e al capillizio.  Le placche possono presentare evoluzione non omogenea e dimensioni variabili in rapporto alla sede.  Alle gambe assumono un aspetto “a stivaletto”, alle cosce e ai glutei prevalgono placche rotondeggianti, mentre al tronco si osservano frequentemente una grande chiazza romboidale in sede sacrale e diverse chiazze di piccole dimensioni con aspetto digitato all’addome e al dorso.  Tali manifestazioni si possono associare a un’onicopatia psoriasica.

La malattia presenta un andamento cronico-recidivante con frequente parziale regressione delle placche.